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Sottovalutazione dell’assemblea di condominio

Oggi parliamo di un argomento che ci sta particolarmente a cuore. Le potenzialità dell’assemblea di condominio.
Come si sa l’assemblea di condominio e’ diventata un organo giuridico vero e proprio, disciplinato dagli art. 1135, 1136 e 1137 del codice civile italiano e richiede un amministratore professionista. Questo lo consideriamo sacrosanto in quanto in passato il cosiddetto “volontario” del condominio portava deresponsabilizzazione, discontinuità e tutti i problemi conseguenti che tutti noi abbiamo riscontrato e che si possono immaginare. In realtà oggi non vogliamo parlare di questo.

Vogliamo focalizzarci sulla utilità dell’assemblea di condominio e le sue potenzialità. Spesso l’assemblea viene considerata una serata buttata, noiosa ai piu’, e spesso frustrante per decisioni contrarie alle proprie aspettative. Con il trascorrere degli anni ci siamo convinti che non debba essere per forza cosi’…. anzi, tutto il contrario.
Perche’ questa nostra convinzione? A rifletterci la risposta e’ molto semplice… L’assemblea di condominio e’ uno snodo dove si incontrano le più disparate professionalità. E ci siamo accorti che le persone sono ben disposte a metterle al servizio del bene comune in un luogo come il condominio. Ad esempio all’interno dello stesso condominio a Roma possiamo trovare dall’insegnante all’ingegnere, dal lavoratore ACEA all’imprenditore che opera nell’edilizia.

I vantaggi in una tale situazione sono evidenti, prezzi bassi per un eventuale lavoro e puntualità. Opportunità sulle bollette e consulenze gratuite per lavori straordinari e via dicendo… E con l’assemblea che si trasforma in una vera e propria commissione tecnica!
Questo e’ solo un esempio dei vantaggi se si mettono a fattor comune le proprie professionalità in un’assembla di condominio.
Pensate all’utilita’ di chi tra i condomini è in pensione e puo’ dare una mano la mattina affinchè il lavori procedano nel giusto modo o nel gestire un emergenza. A volte grazie ad un’assemblea di condominio abbiamo visto generarsi occasioni di lavoro per i figli di qualche condomino.

Certo tutto questo funziona se all’interno di un condominio ci si conosce, e si VIVE insieme … nel vero senso che questa parola ha. Viviamo in un epoca dove ci costruiamo sempre più barricate e muri atti a separare. La mano destra spesso non sa cosa fa la mano sinistra, per poi stupirci di situazioni estreme come quelle di persone anziane che leggiamo su tutti i giornali.
Ed è qui che secondo noi si riconosce un buon amministratore di condominio…
Non deve essere solo un onesta professionista… questo e’ il minimo…

L’amministratore di condominio deve conoscervi! Deve conoscere i vostri problemi, per poi poter risolvere al meglio mano a mano che ci compaiono davanti usando le vostre professionalità, per poi scoprire un giorno che e’ bello fare assemblee di condomino!
Grazie della vostra attenzione e alla prossima puntata!

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